IDENTITÀ

 

 

L’identità parte dal nome, Noelia Ricci. La donna che ha inspirato la nascita di questo progetto.

Noelia, carismatica e autentica, donna che in tempi lontani ha saputo credere nelle potenzialità di questa terra. Per noi un riferimento importante, un ricordo di gioia,  di una donna che ha tenuto unita la sua famiglia intorno ad una tavola.

Una scelta che porta con sé anche la volontà di restituire al progetto la forza di un’identità familiare,  che ancora oggi, con la quarta generazione, contraddistingue questa avventura.

 

Il secondo elemento che caratterizza il progetto è l’incanto e la fascinazione  per il mondo degli animali.

Mondo da sempre complementare alla nostra campagna. I ricordi lontani sono legati alle forme degli animali che popolano i boschi intorno ai vigneti, e di quelli della fattoria, che originariamente era parte della tenuta.

Abbiamo iniziato ad indagare l’immaginario del bestiario e il mondo degli animali più contemporaneo, per scegliere le illustrazioni provenienti dagli archivi storici di fine ottocento, perché in queste figure c’è quel realismo, non ancora fotografico, che lascia margine espressivo all’immaginazione.

L’animale Superiore è rappresentato nell’etichetta del nostro vino più longevo, il GODENZA. Il primate che interpreta la scelta stilistica di un vino che torna alle origini delle tradizioni del Sangiovese. Un vino con i piedi ben piantati nella sua terra, che racconta fedelmente il crinale da cui proviene. Una vigna con un’altissima presenza di sabbia arenaria che cede una tipica sapidità al vino.

 

IL SANGIOVESE è contraddistinto dall’immagine di una vespa, l’insetto che più di ogni altro vive la vigna e che ne protegge la biodiversità. Un vino d’annata, veloce e pungente, dalla beva dissetante e spensierata di una volta.

 

E una balena è rappresentata nell’etichetta del BRO’, il nostro Trebbiano. La balena che nelle culture orientali è simbolo della memoria, della famiglia e dell’esperienza. Un richiamo al mare, che un tempo ricopriva queste terre e alla memoria, di un tempo astratto per immergersi nell’inconscio.